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Tokyo in 3 giorni: l'itinerario completo (dai consigli di chi ci vive)

La Tokyo Tower illuminata e la città che si estende fino alla baia, all'ora blu Tre giorni non bastano per Tokyo. Ma bastano per capirla.

Tre giorni sono la misura giusta per il primo incontro con Tokyo: abbastanza per vedere le due anime della città — quella antica e quella elettrica — senza correre come matti.

Non ti prometto che vedrai tutto: a Tokyo non si vede tutto, ci vivo e continuo a scoprire quartieri nuovi. Ti prometto però un giro che funziona, ordinato in modo da non perdere tempo negli spostamenti.

Prima di partire: due cose pratiche

Procurati una carta ricaricabile Suica o PASMO appena arrivi: la appoggi al tornello ed entri, senza fare biglietti ogni volta.

E scarica Google Maps: a Tokyo funziona benissimo anche per i treni, ti dice binario, orario e quanto costa. È lo strumento che uso anch'io tutti i giorni.

Il mio consiglio: organizza le giornate per zona, non per monumento. Tokyo si attraversa in fretta con la metro, ma i tragitti lunghi si sommano e a fine giornata pesano.


Giorno 1 · La Tokyo di sempre

Mattina — Asakusa

Comincia da Asakusa, e comincia presto. Attraversa la grande lanterna rossa del Kaminarimon, percorri la via di negozietti e arriva al Senso-ji, il tempio più antico della città.

La porta Hozomon del tempio Senso-ji ad Asakusa, con la folla davanti Il Senso-ji a metà giornata è così. Alle otto del mattino, invece, te lo godi quasi in silenzio.

Alle 8 lo hai quasi per te. Alle 11 è pieno di gruppi. La differenza è enorme.

Pranzo e pomeriggio — Ueno

Da Asakusa, due fermate e sei a Ueno. Il parco è perfetto per una pausa, e qui ci sono i musei più importanti della città: il Tokyo National Museum vale da solo il pomeriggio, se ti piace la storia.

Sotto i binari, la zona di Ameyoko è un mercato chiassoso e popolare: banchi di pesce, spezie, vestiti. Molto poco da cartolina, molto vero.

Sera — il quartiere di Yanaka

Se ti resta energia, sali a piedi verso Yanaka: vicoli bassi, gatti, botteghe artigiane e nessun grattacielo. È una delle poche zone rimaste com'erano prima della guerra, e a me è rimasta nel cuore.

Giorno 2 · La Tokyo che non dorme

Mattina — Meiji e Harajuku

Inizia dal verde: il santuario Meiji, immerso in un bosco vero dentro la città. Poi esci e ti ritrovi a Harajuku, con la coloratissima Takeshita Street. Nel giro di dieci minuti passi dal silenzio al pieno caos: è una delle cose più Tokyo che ci siano.

Se ami la moda e l'architettura, scendi lungo il viale di Omotesando: negozi firmati e palazzi disegnati da architetti famosi.

Pomeriggio — Shibuya

Arriva a Shibuya e attraversa l'incrocio più famoso del mondo. Poi guardalo dall'alto: da un bar panoramico o da una terrazza in cima a un grattacielo. Vederlo muoversi dall'alto è meglio che attraversarlo.

A due passi c'è la statua di Hachiko, il cane che aspettava il padrone alla stazione. Piccola, sempre circondata di gente, ma la storia merita.

Sera — Shinjuku

Chiudi a Shinjuku, quando le insegne si accendono. Cerca i vicoli di Omoide Yokocho: locali minuscoli, sei sgabelli, yakitori alla griglia e birra fredda.

Un vicolo di Omoide Yokocho con le lanterne accese e le insegne dei locali Omoide Yokocho, a Shinjuku: banchi piccolissimi e spiedini alla griglia.

Il mio consiglio: non cercare il locale "giusto". Entra dove vedi gente del posto seduta al banco e ordina indicando. Funziona sempre.

Giorno 3 · Il mercato, il lusso e la baia

Mattina presto — il mercato di Tsukiji

Vai a Tsukiji, nella zona dei banchi esterni (il mercato all'ingrosso si è spostato altrove, ma le stradine dei negozi e delle cucine sono rimaste e sono la parte bella). Si mangia in piedi: uova alla griglia, capesante, sashimi appena tagliato.

Ricci di mare aperti ed esposti sul ghiaccio a un banco del mercato Ricci di mare dell'Hokkaido, serviti nel loro guscio: si mangiano lì, in piedi al banco.

Arriva presto, verso le 8: molti banchi chiudono a metà mattina.

Tarda mattina — Ginza

Da Tsukiji si arriva a Ginza a piedi. È il quartiere elegante di Tokyo: grandi magazzini storici, vetrine curate, palazzi moderni. Nei fine settimana la via principale diventa pedonale.

Anche solo per guardare, il reparto alimentare al piano interrato di un grande magazzino (depachika) è uno spettacolo: dolci, bento, frutta perfetta.

Pomeriggio — scegli tu

Qui ti lascio tre strade, secondo i tuoi gusti:

  • Akihabara, se ti piacciono elettronica, anime e videogiochi.
  • Odaiba, l'isola artificiale nella baia: vista sul ponte, ruota panoramica e passeggiata sull'acqua.
  • teamLab, i musei di arte digitale immersiva. Bellissimi, ma si prenota online in anticipo: controlla il sito ufficiale, perché le sedi sono cambiate negli anni.

Sera — l'ultima vista dall'alto

Chiudi i tre giorni guardando Tokyo da sopra. Ci sono terrazze panoramiche in diversi quartieri, e la sensazione è sempre la stessa: la città non finisce mai, in nessuna direzione. È il modo migliore per capire dove sei stata.


L'itinerario in breve

  • Giorno 1 — Asakusa · Ueno · Yanaka
  • Giorno 2 — Meiji e Harajuku · Shibuya · Shinjuku
  • Giorno 3 — Tsukiji · Ginza · Akihabara o Odaiba · vista dall'alto

Se hai un giorno in più

Tokyo è anche un'ottima base per una gita in giornata. La più semplice e la più bella è Hakone: terme, lago e, se il cielo è pulito, il Monte Fuji.

👉 Approfondisci: Hakone in un giorno

I consigli di Masako

  • Scarpe comode, sempre. In tre giorni così cammini più di quanto immagini.
  • Parti presto ogni mattina. I luoghi famosi alle 8 e alle 11 sono due posti diversi.
  • Tieni un po' di contanti. Tanti locali piccoli e i templi non accettano carte.
  • Lascia un buco vuoto nel programma. Il ricordo più bello di solito capita nella mezz'ora che non avevi pianificato.
  • Non pretendere di vedere tutto. Tokyo non si finisce: si assaggia, e si torna.

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📎 Leggi anche: Dove dormire a Tokyo · Tokyo in un giorno · Quanto costa un viaggio in Giappone

Buon viaggio — e se ti resta la sensazione di non aver visto abbastanza, è normale: succede anche a chi ci vive.