Cosa comprare in Giappone: i souvenir che valgono davvero
La ceramica giapponese: ogni regione ha i suoi smalti e le sue forme. È la cosa che consiglio di comprare più di ogni altra.
Ti avviso subito: in Giappone si compra. Anche chi parte convinta di non voler nulla torna con la valigia piena.
Il motivo non è che ci siano più negozi che altrove. È che le cose sono fatte bene: un quaderno da due euro scrive meglio di quelli che compri a casa, e una ciotola da dieci euro è un pezzo di artigianato vero.
Qui ti dico cosa vale la pena, cosa lasciare sullo scaffale, e le due o tre regole pratiche che evitano brutte sorprese all'aeroporto.
💰 Prima di tutto: il tax free
Da turista straniera hai diritto all'esenzione dall'imposta sui consumi (attualmente il 10%) su molti acquisti.
Come funziona, in pratica:
- Serve nei negozi che espongono il logo "Tax-Free" (moltissimi, dai grandi magazzini alle catene).
- Serve una spesa minima nello stesso negozio nella stessa giornata (di norma ¥5.000).
- Devi avere il passaporto con te. Non basta la fotocopia.
- Alimentari e cosmetici vengono sigillati in una busta che non si dovrebbe aprire fino all'uscita dal paese.
⚠️ Le regole del tax free in Giappone stanno cambiando: verifica sul posto come funziona nel periodo del tuo viaggio. Il principio — sconto del 10% mostrando il passaporto — resta.
Il mio consiglio: concentra gli acquisti in pochi negozi grandi invece di spargerli. Raggiungi prima la soglia e fai una sola pratica.
Cosa vale davvero la pena
1. La ceramica
È il mio consiglio numero uno. Ogni regione ha la sua tradizione, e i prezzi partono da pochi euro per un piattino fatto a mano.
Una tazza da tè giapponese la userai tutti i giorni per anni, e ti ricorderà il viaggio ogni volta. Molto meglio di un souvenir da vetrina.
Dove: i quartieri delle botteghe, i mercati, i piani dedicati dei grandi magazzini.
2. I coltelli da cucina
I coltelli giapponesi sono tra i migliori al mondo. Ma vanno messi nel bagaglio da stiva, sempre.
Se cucini, questo è l'acquisto più serio che puoi fare. La qualità è altissima e i prezzi, a parità di livello, più bassi che in Italia.
A Tokyo c'è un'intera via dedicata agli utensili da cucina (Kappabashi), dove comprano anche i professionisti. Molti negozi incidono il tuo nome sulla lama.
⚠️ Va nel bagaglio registrato. Un coltello in cabina viene sequestrato, senza eccezioni.
3. La cancelleria
Sottovalutata, e forse il miglior rapporto qualità-prezzo del Giappone. Penne che scrivono in modo diverso da tutto ciò che conosci, quaderni con carta perfetta, matite, gomme, adesivi.
Costa poco, pesa niente, ed è il regalo che piace a tutti.
4. Il tè
Matcha, sencha, hojicha (tostato, senza teina la sera). Nei negozi specializzati te lo fanno assaggiare prima.
Prendi le confezioni piccole: il tè verde perde aroma in fretta, meglio poco e buono.
5. I tessuti
Tenugui (teli di cotone stampato) e furoshiki (teli per avvolgere): costano pochi euro, pesano nulla, e sono bellissimi. Si usano come tovagliette, foulard, involucri per regali.
6. I dolci e gli snack
I KitKat ai gusti impossibili sono un classico da riportare. Ma guarda anche i dolci tradizionali dei piani alimentari dei grandi magazzini: sono confezionati per essere regalati e sembrano piccoli oggetti d'arte.
7. L'incenso
Quello giapponese è di qualità altissima e ha un profumo diverso da quello indiano: più asciutto, meno dolce. Costa poco e occupa niente.
8. Cosmetici e prodotti per la pelle
Le farmacie giapponesi sono piene di creme, maschere e solari che in Italia costerebbero il triplo. Non serve conoscere i marchi: guarda i banchi con più prodotti finiti.
Cosa NON comprare
- L'elettronica. La corrente giapponese è a 100 volt e la garanzia non vale in Europa. Rischi un apparecchio che funziona male o che non puoi far riparare.
- I souvenir generici. Portachiavi, magneti, ventagli di plastica: si trovano uguali ovunque e non sono giapponesi in nulla se non nel disegno.
- Troppe cose fragili. La ceramica va protetta bene: fatti dare l'imballaggio del negozio, che è sempre ottimo.
⚠️ Cosa non puoi portare in Italia
Questa parte la scrivo grande perché ogni anno qualcuno se lo vede sequestrare al controllo.
Nell'Unione Europea non si possono introdurre carne e latticini provenienti da paesi extra-UE. Vale anche per le piccole quantità e per gli snack confezionati.
Quindi niente:
- snack a base di carne o pesce essiccato con carne
- prodotti che contengono latte fresco o formaggio
Si possono invece portare (in quantità ragionevoli per uso personale): dolci confezionati, tè, biscotti, alghe, spezie, salse, prodotti a lunga conservazione senza carne né latticini.
Nel dubbio, controlla l'etichetta o lascia perdere: non vale il rischio di perdere tutta la busta.
Dove conviene comprare
- I piani alimentari dei grandi magazzini (depachika) — Per dolci e tè da regalare. Sono uno spettacolo anche solo da guardare.
- Kappabashi (Tokyo) — Coltelli e utensili da cucina.
- I mercati coperti (come Nishiki a Kyoto) — Ceramica, tè, coltelli, cibo.
- Don Quijote — Enorme, caotico, aperto fino a tardi: snack, cosmetici, curiosità. Ci si perde.
- I negozi da 100 yen — Sorprendentemente buoni per cancelleria, contenitori e piccoli oggetti. Il posto giusto per i regali da distribuire.
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I consigli di Masako
- Lascia spazio in valigia all'andata: tornerai più carica di quanto credi.
- Compra una cosa buona invece di dieci mediocri. La ciotola che usi ogni mattina vale più di dieci gadget.
- Porta il passaporto quando esci a fare acquisti, non lasciarlo in hotel: senza, niente tax free.
- Fatti fare l'imballaggio. In Giappone lo fanno con una cura che non troverai altrove, ed è gratis.
- Se compri coltelli, ricordati della stiva prima di arrivare in aeroporto.
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Buon viaggio — e se devi scegliere una cosa sola, prendi qualcosa che userai. È così che il viaggio continua anche dopo.