Il Giappone di Masako

Nikko in un giorno: il santuario più sfarzoso e la natura

Gli intagli dorati e colorati del santuario Toshogu di Nikko, tra i cedri secolari Gli intagli del Toshogu: ogni centimetro è decorato. È lo stile opposto alla sobrietà zen di Kyoto.

"Ho già visto Kyoto: perché dovrei andare anche a Nikko?"

Perché è tutta un'altra cosa. Kyoto è misura e vuoto; Nikko è oro, colore e stupore. Tra i cedri secolari, in mezzo alle montagne a nord di Tokyo, sorge il santuario più sontuoso del Giappone — e intorno, cascate e laghi che in autunno si accendono di rosso.

Ci sono stata da bambina, in gita scolastica. Di quel giorno ricordo soprattutto una cosa: lo stupore davanti allo sfarzo degli intagli del Toshogu, non avevo mai visto niente di così ricco. E l'aria, tra i cedri altissimi, aveva un silenzio diverso — un luogo che si sente, non solo si guarda. Da secoli i giapponesi lo chiamano un posto "che ha una forza".

Ed è tutto a due ore da Tokyo: si fa benissimo in giornata.

Come arrivarci da Tokyo

Due strade, entrambe comode. La prima è quasi sempre la migliore.

Da Mezzo Tempo Note
Asakusa (Tokyo) Treno Tobu (Limited Express) ~2 ore Diretto, comodo ed economico
Ueno / Tokyo Tohoku Shinkansen + linea JR (via Utsunomiya) ~2 ore Coperto dal Japan Rail Pass
Tokyo + dintorni Tokyo Wide Pass (3 giorni) Include Nikko: conviene se fai più gite

Il mio consiglio: parti presto, con il primo treno del mattino. Nikko è grande e in un giorno si vede molto solo se si comincia alle otto.

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Il Toshogu: il santuario più sfarzoso del Giappone

È il cuore di Nikko, e il motivo per cui quasi tutti ci vengono. Il Toshogu è il mausoleo di Tokugawa Ieyasu, il signore della guerra che unificò il Giappone: per onorarlo, non si badò a spese.

Il risultato è unico nel paese. Dove gli altri templi giapponesi puntano sulla sobrietà, qui ogni superficie è intagliata, dorata, dipinta: draghi, fenici, fiori, animali. La porta Yomeimon è così ricca che la chiamavano "la porta del tramonto", perché ci si perdeva a guardarla fino a sera.

Cerca due dettagli famosi, nascosti tra gli intagli:

  • Le tre scimmiette ("non vedo, non sento, non parlo"): l'originale è proprio qui.
  • Il gatto che dorme (nemuri-neko), piccolo e facile da mancare: simbolo di pace.

Un consiglio pratico: prima di entrare, guarda come si prega. Al santuario si fa un inchino, si battono le mani, si fa un ultimo inchino. Nessuno ti guarderà male se sbagli, ma farlo bene fa parte dell'esperienza.

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Accanto al Toshogu ci sono altri due complessi, meno affollati e bellissimi: il tempio Rinno-ji e il santuario Futarasan. Insieme al Toshogu sono Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

Oltre i templi: il lago Chuzenji e la cascata Kegon

Se ti fermi solo ai santuari, vedi metà di Nikko. L'altra metà è la natura di montagna, che sale verso l'altopiano di Oku-Nikko.

La cascata Kegon di Nikko precipita da una parete di roccia scura La cascata Kegon precipita per quasi 100 metri: è una delle più famose del Giappone.

La cascata Kegon (Kegon no taki) cade per quasi cento metri dal lago Chuzenji, un lago di montagna limpido e fresco anche d'estate. Si arriva in autobus salendo i tornanti dell'Irohazaka, la strada a spirale che d'autunno è uno spettacolo.

⚠️ In un solo giorno è difficile fare sia i templi sia Oku-Nikko con calma. Scegli: o dedichi la giornata al Toshogu e ai santuari (più facile e vicino alla stazione), oppure punti sulla natura. Se puoi, fermati una notte.

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L'autunno: il periodo più bello

Un torrente di montagna a Oku-Nikko circondato dal foliage dorato d'autunno In autunno i monti di Oku-Nikko si accendono: è una delle mete del foliage più amate vicino a Tokyo.

Se puoi scegliere il periodo, vai in autunno (metà ottobre–inizio novembre in montagna, un po' più tardi in basso). Gli aceri intorno alla Kegon e sull'Irohazaka diventano rossi e oro, e il contrasto con l'oro del Toshogu è indimenticabile. È anche il periodo più affollato: parti prestissimo.

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Dormire a Nikko: onsen tra le montagne

Se decidi di restare, intorno a Nikko ci sono zone termali bellissime — Kinugawa e Yumoto — dove fare il bagno all'aperto tra i monti. È il modo più bello di chiudere la giornata: templi al mattino, onsen la sera.

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La giornata in breve

  • 8:00 — Arrivo a Nikko, salita ai santuari a piedi o in bus
  • 8:30 — Toshogu (con calma: è il pezzo forte)
  • 10:30 — Rinno-ji e Futarasan, più tranquilli
  • 12:00 — Pranzo (prova lo yuba, la specialità locale a base di soia)
  • 13:30 — Bus per il lago Chuzenji e la cascata Kegon
  • 16:00 — Rientro verso Tokyo

Se hai due giorni, aggiungi Oku-Nikko e una notte in onsen: è tutt'altro viaggio.

I consigli di Masako

  • Vai presto. È il consiglio numero uno: i pullman per i santuari e per Kegon si riempiono, e la luce del mattino sugli intagli è la più bella.
  • Scegli tra templi e natura, se hai un giorno solo. Volere tutto significa correre, e Nikko merita calma.
  • Porta una giacca. Nikko è in montagna: anche d'estate, alla Kegon, l'aria è fresca. In autunno serve davvero.
  • Prova lo yuba. La pellicola di soia è la specialità di Nikko, servita in mille modi: leggera e sorprendente.
  • Guarda in alto e nei dettagli. Il bello del Toshogu è nei particolari: le tre scimmie, il gatto che dorme, i draghi sul soffitto.

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Buon viaggio — e quando passerai sotto la porta Yomeimon, fermati un momento. Alza gli occhi, e capirai perché da bambina sono rimasta senza parole.