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Come muoversi in Giappone: treni, metro e carte ricaricabili

Uno shinkansen bianco fermo al binario di una stazione Lo shinkansen arriva al minuto esatto indicato. In Giappone questo non è un modo di dire.

La rete ferroviaria giapponese, vista da fuori, spaventa: mappe piene di linee colorate, cartelli in una lingua che non leggi, stazioni grandi come quartieri.

Ti dico come sta davvero: è il sistema di trasporti più facile del mondo, una volta che sai tre cose. Ci vivo, lo uso tutti i giorni, e ho visto amiche italiane cavarsela benissimo dal secondo giorno.

Le tre cose sono queste:

  1. Prendi una carta ricaricabile appena arrivi.
  2. Usa Google Maps per ogni spostamento.
  3. I cartelli sono anche in inglese, sempre.

Il resto è dettaglio. Vediamolo.


1. La carta ricaricabile: la cosa più importante

Si chiamano Suica, PASMO o ICOCA a seconda della regione, ma funzionano tutte in tutto il Giappone. Sono tessere che si appoggiano al tornello: niente biglietti, niente calcoli di tariffa.

Dove si prendono: alle macchinette delle stazioni principali e negli aeroporti. Esistono anche versioni pensate per i turisti. Se hai un iPhone, puoi aggiungere una Suica direttamente nel telefono e ricaricarla con la carta di credito: è la soluzione più comoda in assoluto.

Come si ricarica: alle macchinette, in contanti. Metti ¥2.000–3.000 alla volta e non pensarci più.

Cosa ci paghi (questa è la parte che sorprende tutti):

  • Treni e metropolitane di tutto il paese
  • Autobus urbani
  • Gli acquisti al konbini
  • I distributori automatici
  • Gli armadietti della stazione per i bagagli

Il mio consiglio: è la prima cosa da fare appena atterri, prima ancora di cercare l'hotel. Ti semplifica ogni singolo spostamento del viaggio.

2. Google Maps: il tuo interprete

In Giappone Google Maps funziona meglio che in Italia. Per ogni tragitto ti dice:

  • L'orario esatto di partenza e arrivo
  • Il binario da cui parte il treno
  • Quale carrozza prendere per uscire vicino all'uscita giusta
  • Quanto costa
  • Dove cambiare, con quanti minuti di margine

Fidati di quello che dice, anche quando ti sembra assurdo: i treni sono puntuali al minuto e le coincidenze da tre minuti funzionano davvero.

3. I cartelli: non ti perdi

L'interno di una stazione giapponese con cartelli in giapponese e in inglese Ogni cartello è scritto due volte: in giapponese e in alfabeto latino. Anche di notte, anche nelle stazioni piccole.

Tutte le indicazioni importanti sono bilingui. In più, ogni linea ha un colore e ogni stazione un codice (per esempio G-09): anche senza leggere niente, seguendo colore e numero arrivi.


La metropolitana, passo per passo

  1. Appoggi la carta sul lettore del tornello ed entri.
  2. Segui il colore della linea fino al binario.
  3. Sali — dopo aver lasciato scendere chi esce.
  4. All'arrivo, appoggi di nuovo la carta all'uscita: il costo viene scalato automaticamente.

⚠️ L'errore classico: uscire dall'uscita sbagliata. Le stazioni grandi hanno decine di uscite, e sbagliarla può significare un chilometro a piedi. Google Maps ti dice quale prendere: seguilo.

Lo shinkansen

Il treno veloce che collega le città. Due tipi di posto:

  • Non prenotato (jiyūseki): sali e ti siedi dove trovi. Comodo se non sai l'orario esatto.
  • Prenotato (shiteiseki): posto assegnato. Consigliato nei periodi affollati e se viaggi in gruppo.

Sul binario ci sono numeri e segni a terra che indicano dove si fermerà ogni carrozza: ci si mette in fila lì, e il treno si ferma esattamente in quel punto.

👉 Conviene il pass? Fai il conto qui: Il Japan Rail Pass conviene?

I treni locali

Una banchina di una stazione giapponese di periferia, con i binari Fuori dal centro le stazioni si svuotano, e i treni restano puntuali lo stesso.

Attenzione a una cosa: sulle stesse linee viaggiano treni locali (fermano ovunque) ed espressi (saltano molte stazioni). Se prendi un espresso e la tua fermata è piccola, ci passi davanti senza fermarti.

Google Maps distingue i due, ma controlla anche il cartello luminoso sul binario: il tipo di treno è indicato anche in inglese.

Autobus, taxi e il resto

Autobus — Utili soprattutto a Kyoto, dove la metro copre poco. In molte città si sale dalla porta posteriore e si paga scendendo, dalla porta anteriore. La carta ricaricabile funziona anche qui.

Taxi — Comodi ma cari: molto più che da noi. Due cose da sapere:

  • Le porte si aprono e chiudono da sole. Non toccarle: è l'autista che le comanda.
  • I sedili hanno spesso i centrini bianchi di pizzo e l'autista i guanti bianchi. Non è un taxi di lusso: sono tutti così.

A piedi — In città si cammina molto più di quanto pensi. Le distanze sulle mappe ingannano.

I bagagli

  • Gli armadietti in stazione (coin locker) si pagano con la carta ricaricabile e sono ovunque. Costano ¥400–800 al giorno.
  • Il servizio di spedizione bagagli (takkyubin) porta la valigia da un hotel all'altro per ¥2.000–3.000. È quello che uso io quando mi sposto.

👉 Ne parlo anche qui: Cosa mettere in valigia

Le regole a bordo

  • Silenzio. Non si telefona, si parla piano.
  • Si fa la fila sui segni a terra, e si lascia scendere prima di salire.
  • I posti riservati ad anziani e donne incinte si lasciano liberi.
  • Nelle ore di punta ci sono carrozze riservate alle donne in certe linee: sono segnalate in rosa sul binario.

👉 Le altre regole: Cultura e galateo in Giappone

Gli errori che fanno tutti

  • Prendere la metro alle 8 del mattino. Tra le 7:30 e le 9:00 è piena in modo che va provato una volta e poi evitato.
  • Sbagliare uscita nelle stazioni grandi.
  • Dimenticare l'ultimo treno. In Giappone la metropolitana chiude, di solito tra mezzanotte e l'una. Dopo restano solo i taxi, e costano parecchio.
  • Non ricaricare la carta e restare bloccati al tornello con la fila dietro.

I consigli di Masako

  • Ricarica la carta quando scende sotto ¥1.000. Non aspettare che si svuoti.
  • Fotografa il nome della tua stazione in giapponese: se ti perdi, mostralo a qualcuno.
  • Se sbagli treno, non farne un dramma. Scendi alla fermata dopo e torna indietro: i treni passano ogni pochi minuti.
  • Chiedi allo staff. Nelle stazioni c'è sempre qualcuno in divisa: anche senza inglese, ti indicherà il binario giusto.

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📎 Leggi anche: Il Japan Rail Pass conviene? · Cultura e galateo in Giappone · Giappone fai da te: la guida completa

Buon viaggio — e la prima volta che prendi al volo una coincidenza da tre minuti, capirai perché i giapponesi si fidano dei treni.