Assicurazione di viaggio per il Giappone: serve davvero?
Le farmacie giapponesi risolvono i problemi piccoli. Per tutto il resto, serve altro.
Comincio con la risposta, senza giri di parole: sì, serve.
E non perché il Giappone sia pericoloso — ne ho scritto altrove, è uno dei paesi più sicuri al mondo. Il motivo è un altro, molto più concreto, e riguarda quanto costano le cure mediche a uno straniero.
⚠️ La cosa che quasi nessuno sa: la tessera sanitaria europea non vale
Questo è il punto più importante di tutto l'articolo.
La Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), quella sul retro della tessera sanitaria italiana, funziona solo nei paesi dell'Unione Europea, nello Spazio Economico Europeo e in Svizzera.
Il Giappone non è tra questi. In Giappone la tua tessera sanitaria non vale nulla.
Molti italiani partono convinti di essere coperti. Non lo sono.
Quanto costano le cure
Il sistema sanitario giapponese è ottimo. Ma per chi non è residente e non ha l'assicurazione nazionale giapponese, si paga tutto, e si paga sul momento.
Ordini di grandezza indicativi:
| Costo indicativo | |
|---|---|
| Visita in una clinica | ¥10.000–30.000 (60–190 €) |
| Accesso al pronto soccorso | da ¥30.000 in su |
| Notte in ospedale | ¥30.000–100.000 a notte |
| Rimpatrio sanitario in Italia | decine di migliaia di euro |
Un braccio rotto sciando, un problema intestinale che richiede due notti di flebo, una caduta: sono cose che capitano in vacanza, e in Giappone si pagano care.
Una polizza costa una frazione minima di tutto questo.
E l'assicurazione della carta di credito?
Molte carte ne includono una. Prima di affidarti a quella, verifica tre cose:
- Devi aver pagato il viaggio con quella carta — quasi sempre è una condizione obbligatoria.
- Il massimale per le spese mediche. Spesso è basso (5.000–10.000 €), che non copre un ricovero serio dall'altra parte del mondo.
- Il rimpatrio è incluso? È la voce più costosa, e spesso è proprio quella che manca.
Se la copertura della carta è buona e i massimali sono alti, può bastare. Se non lo sono, non è una vera protezione.
Cosa controllare in una polizza
Quando confronti le offerte, guarda queste voci e non solo il prezzo:
🔴 Le due indispensabili
- Spese mediche: cerca un massimale alto. Per il Giappone, sotto i 100.000 € non starei tranquilla; molte polizze offrono massimali molto superiori o illimitati.
- Rimpatrio sanitario: deve essere incluso. È la voce che da sola giustifica la polizza.
🟡 Le utili
- Assistenza telefonica 24 ore in italiano. Con otto ore di fuso e una lingua che non parli, avere qualcuno che ti dice dove andare vale moltissimo.
- Bagaglio smarrito o danneggiato.
- Annullamento del viaggio: si paga a parte, ma se hai prenotato voli e ryokan con mesi di anticipo, vale la pena valutarlo.
⚠️ Le eccezioni da leggere
- Attività "sportive". Se pensi di salire sul Monte Fuji o di sciare, verifica che siano coperte: molte polizze base escludono l'alta quota e gli sport invernali.
- Patologie preesistenti. Vanno dichiarate, altrimenti la copertura può saltare proprio quando serve.
- Alcol. Molti contratti escludono gli incidenti avvenuti sotto effetto di alcol.
👉 Se pensi di salire sul Fuji: Monte Fuji: dove vederlo e quando
Se ti senti male in Giappone
L'ordine delle cose da fare:
- Per i problemi piccoli, vai in farmacia. Ne trovi ovunque, hanno di tutto, e il personale è disponibile. Molte hanno un traduttore o un tablet per capirsi.
- Per qualcosa di più serio, chiedi in hotel. Sanno indicare la clinica giusta e spesso chiamano per te.
- Chiama subito la tua assicurazione, prima di farti ricoverare se possibile: molte pagano direttamente la struttura, evitandoti di anticipare somme grosse.
- Conserva tutte le ricevute. Senza documenti non ti rimborsano nulla.
In emergenza: 119 (ambulanza). L'ambulanza in sé è gratuita in Giappone; le cure no.
Quando serve ancora di più
- Viaggi lunghi (oltre due settimane)
- Con bambini piccoli o persone anziane
- Se fai escursioni, trekking o sci
- Se hai una patologia cronica
- Se hai prenotato molto in anticipo e non recupereresti nulla in caso di rinuncia
I consigli di Masako
- Non affidarti alla tessera sanitaria. In Giappone non serve a niente: è l'errore più comune.
- Guarda i massimali, non il prezzo. Una polizza da 20 € con massimale basso non ti protegge davvero.
- Salva il numero dell'assistenza nel telefono e su carta, prima di partire.
- Porta una copia della polizza offline. Se resti senza connessione proprio quando ti serve, il PDF sul telefono ti salva.
- Falla appena prenoti i voli, non il giorno prima: le coperture per annullamento valgono solo se stipulate per tempo.
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Buon viaggio — è la spesa che speri di non usare mai, ed è esattamente per questo che va fatta.