Il Giappone di MasakoChi sono

Cosa mettere in valigia per il Giappone (e cosa lasciare a casa)

Una lavanderia a gettoni giapponese vista dalla vetrina, di sera Le lavanderie a gettoni sono ovunque, anche nei quartieri residenziali. È per questo che puoi portare metà valigia.

L'errore che fanno quasi tutti è uno solo: portare troppa roba.

Ti spiego perché è un errore serio in Giappone, e non solo una scomodità:

  • Le camere sono piccole: in certe stanze economiche una valigia grande aperta non ci sta proprio.
  • I treni non sono pensati per i bagagli: le valigie enormi sono un problema vero, non un fastidio.
  • Cammini tantissimo, e ogni scalinata di stazione la fai con quello che ti sei portata.

E soprattutto: in Giappone si trova tutto. Se dimentichi qualcosa, lo compri sotto casa in cinque minuti.

La regola: prepara per 5–6 giorni, non per due settimane

Le lavanderie a gettoni sono ovunque — nei quartieri, dentro molti hotel, accanto alle stazioni. Un lavaggio costa poche centinaia di yen e l'asciugatrice funziona davvero.

Con due lavaggi in dieci giorni parti con metà valigia. È il consiglio che dò a tutti, ed è quello che poi mi ringraziano di più.


I vestiti

Dipende molto dalla stagione — il Giappone ha estati afose e inverni freddi.

👉 Guarda prima: Quando andare in Giappone

In generale:

  • Vestiti a strati. Dentro (treni, negozi, musei) c'è riscaldamento o aria condizionata potente; fuori è tutt'altra temperatura.
  • Qualcosa di elegante per una cena o un ristorante di livello: non serve niente di formale, ma i giapponesi si vestono con cura.
  • Un impermeabile leggero o un ombrello pieghevole. Piove spesso, e in Giappone tutti hanno l'ombrello.

Le scarpe: la parte più importante

Questa è la voce dove sbagliare costa di più.

  • Comode, perché camminerai 15–20.000 passi al giorno.
  • Facili da togliere. Te le toglierai in continuazione: templi, ryokan, alcune case, certi ristoranti. Con i lacci ti stancherai al secondo giorno.
  • Calzini senza buchi, e portane un paio in più. Sembra una battuta, ma con tutte quelle volte che ti scalzi, li vedrà molta gente.

👉 Perché ci si toglie le scarpe: Cultura e galateo in Giappone

L'elettricità: l'adattatore serve

In Giappone la corrente è a 100 volt e le prese sono di tipo americano (due lamelle piatte). Le nostre spine italiane non entrano.

  • Serve un adattatore. Costa pochissimo, prendilo prima di partire.
  • Caricabatterie di telefoni e computer: quasi tutti funzionano da 100 a 240 volt (c'è scritto sull'alimentatore), quindi basta l'adattatore.
  • Piastra per capelli e phon: attenzione, molti sono a 220 volt fissi e non funzionano bene a 100 volt. Lascia perdere: il phon c'è in tutti gli hotel.

⚠️ Le medicine: leggi prima di partire

Questa parte la scrivo in grande perché è la più delicata.

Alcuni farmaci comunissimi in Italia sono vietati in Giappone. In particolare quelli che contengono pseudoefedrina (moltissimi decongestionanti e medicine da raffreddore) e codeina.

Non è una formalità: vengono sequestrati alla dogana.

Cosa fare:

  • Porta i tuoi farmaci nella confezione originale, con il foglietto illustrativo.
  • Se prendi una terapia continuativa, porta la ricetta o una lettera del medico, meglio se in inglese.
  • Nel dubbio su un principio attivo, controlla prima sul sito dell'ambasciata giapponese.
  • Antidolorifici comuni e cerotti si trovano facilmente in farmacia lì.

Cosa NON portare

  • Troppi prodotti da bagno. Shampoo, bagnoschiuma e spazzolino ci sono in ogni hotel e in ogni konbini.
  • Il phon. C'è ovunque.
  • Asciugamani. Li danno hotel e ryokan.
  • Troppi contanti in euro. Cambia in Giappone o preleva ai bancomat dei convenience store.
  • Una valigia piena. Lascia spazio: tornerai carica.

Un convenience store giapponese illuminato di notte I konbini sono aperti sempre e hanno davvero tutto: se hai dimenticato qualcosa, il problema dura cinque minuti.

Cosa portare che non ti verrebbe in mente

  • Una bustina per i rifiuti. In strada non ci sono cestini: te la porterai dietro tutto il giorno.
  • Un asciugamanino piccolo. In molti bagni pubblici non c'è nulla per asciugarsi le mani: i giapponesi ne hanno sempre uno in borsa.
  • Un powerbank. Con mappe e foto la batteria finisce prestissimo.
  • Una borsa pieghevole. Per la spesa e per i regali dell'ultimo giorno.
  • Contanti. Locali piccoli, templi e bancarelle spesso non prendono carte.

I bagagli in treno

Una cosa che quasi nessuno sa prima di partire:

Sugli shinkansen delle linee principali, i bagagli molto grandi (oltre 160 cm sommando altezza, larghezza e profondità) richiedono la prenotazione di un posto apposito. Senza, rischi di doverlo tenere addosso o di pagare un supplemento.

La soluzione elegante è quella che usano i giapponesi: il servizio di spedizione bagagli (takkyubin). Consegni la valigia in hotel, e il giorno dopo la ritrovi nell'hotel della città successiva. Costa circa ¥2.000–3.000 e ti permette di viaggiare leggera nel giorno di trasferimento.

I consigli di Masako

  • Fai la valigia, poi togli un terzo. Funziona sempre.
  • Metti una valigia più piccola di quella che pensavi. Ti costringerà a scegliere, e ti ringrazierai in stazione.
  • Lascia il 20% dello spazio vuoto. In Giappone si compra: dolci, ceramica, cancelleria, coltelli da cucina.
  • Non portare regali "italiani" per tutti. Se proprio, qualcosa di piccolo: qui l'usanza è ricambiare, e metteresti in difficoltà chi riceve.

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Buon viaggio — e ricorda: la valigia più leggera è quella che ti fa godere di più il viaggio.