Il Giappone di Masako

I dolci giapponesi: wagashi, mochi e matcha

Tre wagashi di stagione su un vassoio laccato nero, con una forchettina, su una stuoia di bambù con foglie d'acero I wagashi cambiano con le stagioni: un fiore in primavera, una foglia d'acero in autunno. Sono belli da guardare quasi quanto buoni da mangiare.

"I dolci giapponesi sono buoni? Sono dolcissimi?"

Ti rispondo da giapponese: sono l'opposto dei nostri. Poco zuccherati, delicati, spesso a base di fagioli rossi e riso, e legati alle stagioni. All'inizio possono sorprendere, ma dopo qualche assaggio è facile innamorarsene.

Da bambina, il pomeriggio era spesso questo: un dolcetto e un tè verde. Ti racconto quali provare.

I dolci da provare

Dolce Cos'è
Mochi / Daifuku Pasta di riso morbida ed elastica, ripiena di anko (fagioli rossi dolci)
Dorayaki Due frittelline soffici con crema di fagioli in mezzo
Dango Palline di riso su uno spiedino, spesso glassate alla soia dolce
Taiyaki Cialda calda a forma di pesce, ripiena di anko o crema
Wagashi (nerikiri) Dolcetti d'arte modellati secondo la stagione, serviti con il matcha
Anmitsu Gelatina di kanten, mochi, frutta e fagioli, con sciroppo nero

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Il gusto: meno zucchero, più stagione

Il sapore base di gran parte dei dolci giapponesi è l'anko, la pasta di fagioli rossi (azuki): dolce ma delicata, per niente stucchevole. Accanto trovi il matcha (tè verde in polvere, amarognolo) e il kinako (farina di soia tostata).

E poi c'è la stagione: i wagashi delle case da tè cambiano forma e colore ogni mese — fiori di ciliegio in primavera, foglie rosse in autunno. Sono pensati per essere guardati prima che mangiati.

Una coppa di anmitsu: gelatina di kanten, mochi bianchi, frutta e una pallina di fagioli rossi, con lo sciroppo nero a parte L'anmitsu: gelatina, mochi, frutta e anko, con lo sciroppo nero da versare sopra. Il dolce fresco dell'estate.

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Dove trovarli

  • Le pasticcerie tradizionali (wagashi-ya) — le migliori, spesso storiche, soprattutto a Kyoto.
  • I depachika — i piani sotterranei dei grandi magazzini, un paradiso di dolci bellissimi da vedere (e da portare in regalo).
  • Le case da tè — per un wagashi di stagione servito con il matcha, magari in un giardino.
  • I konbini — versioni economiche ma buone: dorayaki, dango e mochi confezionati, per pochi yen.

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Cosa portare a casa (omiyage)

I dolci sono il regalo (omiyage) più amato: confezionati con cura, durano e viaggiano bene. Da cercare:

  • KitKat ai gusti giapponesi (matcha, sakura, patata dolce): introvabili da noi.
  • Senbei — cracker di riso salati o dolci.
  • Dolci di stazione e regionali — ogni città ha il suo, spesso bellissimo da regalare.

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I consigli di Masako

  • Parti dall'anko. Se il primo assaggio ti sorprende, dagli una seconda possibilità: è un gusto che cresce.
  • Prova un wagashi di stagione con il matcha. L'amaro del tè e il dolce delicato sono fatti per stare insieme.
  • Fai un giro al depachika. Anche solo per guardare: è uno degli spettacoli più belli del Giappone quotidiano.
  • Al konbini, prova il dorayaki. Costa pochissimo ed è un ottimo primo assaggio.
  • Compra gli omiyage l'ultimo giorno. Sono confezionati per durare, e in aeroporto c'è sempre un'ottima scelta.

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Buon viaggio — e al primo wagashi che ti dispiace quasi mangiare, tanto è bello, capirai lo spirito dei dolci giapponesi.