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Internet in Giappone: eSIM, wi-fi portatile o SIM fisica?

Una via di Tokyo piena di insegne verticali scritte in giapponese Ecco perché ti serve internet: qui non c'è un solo cartello che tu possa leggere.

In Giappone il telefono connesso non è un comfort: è lo strumento principale del viaggio.

Ti serve per:

  • Le mappe — senza, in una città come Tokyo ti perdi davvero.
  • I treni — Google Maps ti dice binario, carrozza e orario al minuto.
  • Tradurre — inquadri un menu o un cartello e lo leggi.
  • Cercare dove mangiare, prenotare, comprare biglietti.

⚠️ Non contare sul wi-fi gratuito

Il wi-fi pubblico in Giappone esiste — stazioni, konbini, caffè, aeroporti — ma è meno comodo di quanto sembri:

  • Spesso chiede una registrazione con email, a volte solo in giapponese.
  • La connessione cade appena esci dal locale.
  • Nelle strade, nei parchi, sui treni: non c'è.

Va bene come riserva, non come piano principale. Ed è proprio nei momenti in cui serve di più — sei per strada e non capisci dove sei — che non ce l'hai.


Le tre opzioni, a confronto

eSIM Pocket wi-fi SIM fisica
Cos'è SIM digitale nel telefono Un dispositivo da noleggiare Una scheda da inserire
Prezzo indicativo €10–25 per 1–2 settimane €5–9 al giorno €20–35
Si attiva Prima di partire, da casa Ritiro in aeroporto All'arrivo
Da restituire? No No
Più dispositivi No (anche 5) No
Batteria da caricare No No

1. eSIM — la scelta più semplice per la maggior parte

È una SIM digitale: la compri online, ricevi un codice QR, lo scansioni e sei pronta. Non c'è niente da ritirare e niente da restituire.

Va bene se: viaggi da sola o in coppia, hai un telefono recente, vuoi la soluzione più economica e senza pensieri.

Attenzione: serve un telefono compatibile. Lo sono gli iPhone dal XS/XR in poi (2018) e la maggior parte degli Android di fascia media e alta degli ultimi anni. Controlla prima di comprare.

Il mio consiglio: installala prima di partire, ma attivala all'arrivo. Così arrivi in aeroporto e sei subito connessa, senza cercare un wi-fi per configurarla.

2. Pocket wi-fi — se siete in gruppo o in famiglia

È un piccolo router portatile che crea una rete tua, a cui collegate più telefoni e tablet insieme. Si prenota online, si ritira in aeroporto (o in hotel) e si restituisce alla partenza.

Va bene se: siete in tre o più, avete anche tablet o computer, o avete telefoni vecchi non compatibili con eSIM.

Contro: va caricato ogni sera, va portato dietro, va restituito — e se lo dimentichi in hotel l'ultimo giorno sono guai. E se chi lo tiene in borsa si allontana, gli altri restano offline.

3. SIM fisica — la soluzione di riserva

Si compra all'aeroporto o in certi negozi. Funziona su qualsiasi telefono sbloccato.

Contro: devi togliere la tua SIM italiana (e custodirla senza perderla), e sei senza il tuo numero per tutto il viaggio. Che ci porta al punto più importante di tutto l'articolo.


⚠️ Non restare senza il tuo numero italiano

Questo è l'errore che crea più problemi, e quasi nessuno lo dice.

La tua banca ti manda gli SMS di verifica al numero italiano. Se paghi online, se la carta chiede una conferma, se devi accedere all'home banking: serve quell'SMS.

Se togli la SIM italiana per metterne una giapponese, quegli SMS non li ricevi.

La soluzione più pulita è l'eSIM: il telefono tiene attiva la SIM italiana (solo per SMS e chiamate, con i dati spenti per non spendere) e usa l'eSIM giapponese per navigare. Hai tutto insieme.

Se invece scegli la SIM fisica o il pocket wi-fi, verifica prima con la tua banca come ricevere i codici in altro modo.

Quanti giga servono davvero

Meno di quanto pensi, se usi il telefono in modo normale.

  • Mappe, treni, ricerche, messaggi: circa 500 MB – 1 GB alla settimana.
  • Con foto caricate su cloud, video e social: sali a 5–10 GB per due settimane.
  • Se fai videochiamate lunghe o guardi video in streaming: serve di più, valuta un piano illimitato.

Per un viaggio di dieci giorni, 10 GB sono comodi per quasi tutti. Non serve prendere il piano più costoso "per sicurezza": nelle città il wi-fi dell'hotel copre i download pesanti.

Una stradina tranquilla di una città giapponese Fuori dalle vie principali i nomi delle strade spariscono. È lì che il telefono connesso fa la differenza.

Dove il wi-fi gratuito funziona davvero

Per completezza, i posti dove ci si può appoggiare:

  • Aeroporti — buono, e utile appena atterri.
  • Hotel e ryokan — quasi sempre affidabile.
  • Konbini (7-Eleven, Family Mart, Lawson) — funziona, ma va rifatto l'accesso ogni volta.
  • Grandi stazioni e catene di caffè — dipende dall'affollamento.
  • Shinkansen — c'è, ma è lento.

I consigli di Masako

  • Se viaggi da sola o in due, prendi una eSIM. È la scelta più semplice, e non devi restituire niente.
  • Se siete una famiglia, il pocket wi-fi conviene: un solo costo per tutti.
  • Tieni attiva la SIM italiana per gli SMS della banca, con i dati mobili spenti.
  • Scarica le mappe offline della zona prima di partire: è la rete di sicurezza se resti senza connessione.
  • Porta un powerbank. Con mappe e foto la batteria del telefono in Giappone dura molto meno del solito.

👉 Cos'altro mettere in valigia: Cosa mettere in valigia per il Giappone


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Buon viaggio — e la prima volta che il telefono ti guida dentro una stazione enorme fino al binario giusto, capirai che era la spesa più utile del viaggio.