Il Giappone di Masako

Kusatsu Onsen: il grande paese termale del Giappone

Lo Yubatake di Kusatsu: le canaline di legno da cui scorre l'acqua termale fumante, tra rocce vulcaniche coperte di neve Lo Yubatake, il "campo d'acqua calda" nel cuore di Kusatsu. Il vapore sale anche sotto la neve: qui l'acqua sgorga bollente dalla montagna.

"Qual è il miglior onsen del Giappone?"

Difficile scegliere, ma Kusatsu è sempre in cima a ogni lista. È uno dei grandi paesi termali del paese, tra le montagne del Gunma, a nord di Tokyo: un intero borgo costruito intorno all'acqua calda che sgorga dalla terra.

A Kusatsu ci sono stata tante volte, soprattutto per sciare: si scende dalle piste e ci si tuffa nell'acqua bollente, ed è una delle sensazioni più belle dell'inverno giapponese. I ryokan sono tra i più curati che conosca. E poi c'è l'acqua: scalda a fondo e lascia la pelle morbida — dopo qualche giorno lo senti davvero.

Lo Yubatake: il cuore del paese

Il simbolo di Kusatsu è lo Yubatake (campo d'acqua calda): al centro del borgo, l'acqua termale sgorga a fiumi e scorre in lunghe canaline di legno, che la fanno raffreddare prima di distribuirla ai bagni. Attorno si cammina, tra il vapore e l'odore di zolfo, e la sera è illuminato: uno spettacolo, soprattutto con la neve.

Le acque: perché fanno così bene

Le acque di Kusatsu sono molto acide e ricche di zolfo, tra le più forti del Giappone. Da secoli hanno fama di scaldare in profondità e di fare bene alla pelle — ed è esattamente la mia esperienza: il corpo resta caldo a lungo, e la pelle ne esce più liscia.

Una nota pratica: essendo acque forti, dopo il bagno è meglio non strofinarsi troppo, e idratare la pelle. E bevi acqua: il calore fa sudare più di quanto pensi.

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Il yumomi: raffreddare l'acqua cantando

L'acqua sgorga così calda che raffreddarla è un problema antico. La soluzione tradizionale è bellissima: il yumomi, in cui si mescola l'acqua con grandi assi di legno, cantando a ritmo. Oggi si può assistere allo spettacolo in un padiglione vicino allo Yubatake: vale la pena.

I bagni e i ryokan

  • I bagni pubblici sono sparsi per il paese, alcuni gratuiti: fanno parte della vita del borgo.
  • Il grande bagno all'aperto di Sainokawara, immerso nel parco, è perfetto soprattutto sotto la neve.
  • I ryokan intorno allo Yubatake sono il modo migliore di viverla: cena della zona, yukata e onsen a ogni ora.

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Sci e onsen: la coppia perfetta d'inverno

Kusatsu è anche una stazione sciistica. La giornata ideale d'inverno è questa: sci al mattino, e al pomeriggio l'onsen che scioglie ogni stanchezza. Se ami la neve, è una delle mete più belle vicino a Tokyo.

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Come arrivarci da Tokyo

Da Tokyo Mezzo Tempo
Via Karuizawa Shinkansen + autobus ~3 ore
Via Naganohara Treno JR + autobus locale ~3,5 ore
Diretto Autobus (highway bus) ~4 ore

Il mio consiglio: Kusatsu è in montagna, quindi metti in conto qualche ora di viaggio — ma è proprio la lontananza che la rende speciale. Fermati almeno una notte.

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I consigli di Masako

  • Fermati una notte in ryokan. Kusatsu di sera, quando i gitanti se ne vanno e lo Yubatake si illumina, è un'altra cosa.
  • Non strofinare la pelle dopo il bagno. Le acque sono forti: tampona e idrata.
  • Alterna caldo e riposo. Bagni brevi e pause: il calore di Kusatsu è intenso.
  • D'inverno, unisci sci e onsen. È la combinazione che amo di più.
  • Assisti al yumomi. È tradizione viva, non una recita per turisti.

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Buon viaggio — e la prima volta che entri nell'acqua di Kusatsu mentre fuori nevica, capirai perché i giapponesi la amano da secoli.