Il taxi in Giappone: come funziona, quanto costa, come pagarlo
di Masako · guida scritta dal Giappone
Il taxi giapponese: pulito, silenzioso, con l'autista in guanti bianchi. Comodo in certi momenti — ma con qualche regola da conoscere.
"Prendo il taxi o mi arrangio con la metro?"
In Giappone il taxi non è il mezzo di tutti i giorni — i treni fanno quasi tutto meglio e a molto meno. Ma ci sono momenti in cui è la scelta giusta: tarda notte quando la metro ha chiuso, con i bagagli pesanti, sotto la pioggia, o per raggiungere un posto fuori mano. Ti spiego come funziona, quanto costa e come pagarlo senza sorprese.
Come si prende un taxi
Ci sono tre modi, tutti semplici:
- Al volo per strada. Un taxi libero espone un cartellino rosso sul cruscotto (il verde, al contrario di noi, spesso indica che è occupato). Alzi la mano e si ferma.
- Alle apposite fermate (taxi noriba), davanti a stazioni, hotel e grandi magazzini: c'è sempre una fila di taxi in attesa.
- Con un'app (come GO, la più diffusa): lo chiami dove sei, vedi arrivare l'auto sulla mappa e spesso paghi direttamente dall'app.
⚠️ La porta si apre da sola! È la cosa che spiazza tutti: la portiera posteriore è automatica, la comanda l'autista. Non aprirla e non chiuderla tu — aspetta, sali, e lui la richiuderà.
Le cose che sorprendono gli italiani
- Guanti bianchi e centrini di pizzo. I sedili hanno spesso copertine bianche di merletto e l'autista porta i guanti. Non è un taxi di lusso: sono tutti così.
- Pulizia e silenzio. L'auto è immacolata e l'autista parla poco: è normale, non scortesia.
- Si sale dietro. Il posto del passeggero è dietro, non davanti.
- Mostra l'indirizzo scritto. Molti autisti non parlano inglese: mostra la destinazione scritta in giapponese (o il pin su Google Maps). Semplifica tutto.
- Niente mancia. Come ovunque in Giappone, non si lascia. Si paga la cifra esatta sul tassametro.
Ogni compagnia ha i suoi colori e i taxi sono immacolati. Per fermarne uno libero, cerca il cartellino rosso sul cruscotto.
La pulizia è un tratto comune a tutti i taxi giapponesi: vetture immacolate, spesso con sedili ricoperti da centrini bianchi.
Quanto costa
Il taxi in Giappone è comodo ma caro: molto più che da noi. Le tariffe cambiano da città a città, ma per darti un'idea:
| Voce | Cifra indicativa |
|---|---|
| Scatto iniziale (primo ~1 km) | ~500 yen |
| Ogni scatto successivo | ~100 yen ogni poche centinaia di metri |
| Supplemento notturno (22–5) | +20% circa |
| Corsa breve in città (2–3 km) | ~1.200–1.800 yen |
| Dall'aeroporto al centro | molto costosa (spesso 15.000–25.000+ yen) |
💡 Dall'aeroporto, meglio il treno. Un taxi da Narita o dal Kansai al centro può costare dieci volte più del treno. Prendi il taxi in città, per le tratte brevi o notturne — non per i grandi trasferimenti.
👉 Approfondisci: Dall'aeroporto a Tokyo · Dall'aeroporto di Kansai a Kyoto e Osaka · Quanto costa un viaggio in Giappone
Come si paga
- Contante: sempre accettato. Tieni qualche banconota, utile soprattutto nei taxi più piccoli o in campagna.
- Carta di credito: accettata dalla maggior parte dei taxi nelle città. Nelle zone rurali, non darla per scontata.
- IC card (Suica/ICOCA): molti taxi urbani la accettano — un tocco e via.
- App (GO e simili): paghi in automatico col metodo salvato, senza scambio di denaro.
Anche qui vale il vassoietto: il conto e i soldi si appoggiano sul piccolo vassoio, non si passano di mano.
👉 Approfondisci: Pagare in Giappone: contanti o carta? · Suica e ICOCA: la carta IC
Quando conviene davvero il taxi
- Dopo l'ultimo treno. La metro chiude tra mezzanotte e l'una: dopo, il taxi è spesso l'unica opzione (e i prezzi salgono).
- Con i bagagli pesanti, dall'hotel alla stazione, o sotto la pioggia.
- In gruppo di 3-4 persone per una tratta breve: diviso, il costo si avvicina a quello dei singoli biglietti.
- Per posti fuori mano, non serviti bene da treni o bus.
- Di sera in zone tranquille, quando aspettare è scomodo.
Per tutto il resto — il giro di ogni giorno in città — treni e metro restano più veloci ed enormemente più economici.
👉 Approfondisci: Come muoversi in Giappone
Le compagnie di taxi in Giappone
I taxi in Giappone non sono tutti uguali: le compagnie principali si distinguono per i colori e spesso per i servizi offerti.
- Nihon Kotsu (Toyota Comfort gialle, a Tokyo): una delle più grandi di Tokyo. Accettano carte di credito e app GO.
- Daiwa Motor Transportation (gialle con banda nera): altri grandi operatori di Tokyo, riconoscibili.
- MK Taxi (Kyoto e Osaka): famosa per la cortesia e il personaggio storico. Gli autisti parlano più spesso inglese rispetto alla media.
- Hinomaru (Tokyo): livrea bianca e rossa, molto diffusa.
- Taxi verdi del Kyoto: alcune compagnie locali hanno colori e caratteri distintivi.
💡 Come riconoscere un taxi libero: cerca il cartellino rosso sul cruscotto (in giapponese 空車, kusha, cioè «auto vuota»). Il verde o arancione spesso indica «occupato» o «fuori servizio» — in Giappone il semaforo è invertito rispetto alla nostra logica.
Come usare l'app GO
GO è l'app di ride-hailing più usata in Giappone, disponibile in italiano (o almeno con interfaccia in inglese). Funziona come Uber ma con i taxi regolari giapponesi.
- Scarica l'app GO (disponibile su App Store e Google Play).
- Crea un account con numero di telefono o email.
- Inserisci un metodo di pagamento (carta di credito o Apple Pay).
- Seleziona il punto di ritiro (il GPS lo trova, o puoi scrivere l'indirizzo).
- Scegli la destinazione e conferma la corsa.
- Vedi il taxi avvicinarsi sulla mappa, con il nome dell'autista e la targa.
- Il pagamento avviene in automatico nell'app — zero contanti, zero vassoietto.
💡 GO è disponibile principalmente a Tokyo, Osaka, Kyoto, Nagoya, Fukuoka e nelle grandi città. In zone rurali o cittadine minori, potrebbe non esserci copertura.
Un'alternativa è S.RIDE (altra app, simile), e Uber Japan funziona in alcune città ma con copertura ridotta rispetto a GO.
La portiera si apre e si chiude da sola: non toccarla mai, è uno dei comportamenti più importanti da rispettare sul taxi giapponese.
Il taxi in ogni città: differenze pratiche
Le tariffe e le abitudini cambiano da città a città. Ecco le principali differenze da sapere.
Tokyo
Tokyo ha il reticolo di taxi più fitto del Giappone: trovi taxi in quasi ogni via, in ogni ora. Le tariffe base:
| Voce | Cifra |
|---|---|
| Scatto iniziale (primo ~1,096 m) | 500 yen |
| Ogni ~255 m successivi | 100 yen |
| Supplemento notturno (22:00–5:00) | +20% |
| Tempi di attesa in coda | calcolati al tempo |
Un tragitto tipico in centro (es. Shibuya → Shinjuku, ~3 km) costa 1.500–2.000 yen di giorno. Di notte, aggiungi il 20%.
Kyoto
Kyoto è una città dove il taxi viene usato spesso perché la rete di bus è lenta nei picchi turistici. Le tariffe sono simili a Tokyo.
- Dall'area di Gion al quartiere di Arashiyama: ~2.500–3.500 yen (circa 10 km).
- Dalla stazione JR Kyoto al Kinkaku-ji: ~2.000–2.500 yen.
Molti hotel di lusso di Kyoto offrono servizi di taxi privato (spesso con autista in divisa bianca) — ideale se vuoi muoverti comodamente tra templi e ryokan senza consultare orari.
Osaka
A Osaka i taxi sono numerosi e spesso un po' meno cari di Tokyo per le tratte brevi. Dotonbori di notte e i dintorni dell'area di Namba sono serviti benissimo anche dopo mezzanotte.
In campagna e fuori dalle grandi città
Nelle aree rurali, nei villaggi storici come Shirakawa-gō o Takayama, il taxi è spesso l'unico mezzo per raggiungere certe destinazioni fuori dai centri. Non sempre si trovano al volo: è meglio prenotare in anticipo dall'hotel o tramite app. Accettano quasi sempre contante, raramente carta.
Taxi speciali e servizi premium
Il Giappone ha alcune categorie di taxi che vanno oltre il trasporto ordinario.
Kyoto Taxi Tour (taxi turistici)
Molte compagnie di Kyoto offrono tour in taxi con autista-guida: si prenota per metà giornata o giornata intera, l'autista suggerisce gli itinerari e aspetta fuori dai siti. Costa circa 20.000–40.000 yen per l'intera giornata (per 3–4 persone è competitivo rispetto a un tour organizzato). MK Taxi è la più nota per questo servizio.
Taxi per persone con mobilità ridotta
Nelle grandi città esistono taxi con accesso per sedia a rotelle (fukushi taxi o universal design taxi): si prenotano in anticipo tramite le compagnie principali o l'app GO. L'accessibilità è molto migliorata rispetto al passato, specialmente da quando Tokyo ha ospitato le Olimpiadi e Paralimpiadi del 2020.
Taxi notturno nel weekend
Sabato e domenica notte, le code ai taxi davanti ai locali di Shinjuku, Roppongi e Shibuya possono essere lunghe 30–40 minuti. Se sai già che tornerai tardi, prenota con GO prima di uscire dal locale oppure cammina fino a una fermata meno affollata.
Il confronto: taxi vs. altri mezzi
| Mezzo | Costo tipico | Velocità | Quando sceglierlo |
|---|---|---|---|
| Metro di Tokyo | 180–320 yen | rapida | sempre, di giorno |
| JR / treni | 200–600 yen | rapida-media | tratte interurbane |
| Bus | 220–260 yen | lenta (traffico) | quando non c'è metro |
| Taxi (giorno) | 1.500–3.000 yen | media-rapida | bagagli, pioggia, gruppi |
| Taxi (notte) | 1.800–4.000 yen | media-rapida | dopo l'ultimo treno |
| Aeroporto → Tokyo (treno) | 940–3.100 yen | rapida | sempre |
| Aeroporto → Tokyo (taxi) | 15.000–25.000 yen | media | quasi mai |
💡 Regola pratica: se siete in 3 o 4 e la tratta è breve (2–4 km), il taxi costa come il treno per persona. Sopra i 5 km, il treno è sempre più conveniente.
Il galateo del taxi in Giappone
Qualche piccola regola che vale la pena conoscere prima di salire.
- Si sale sempre dietro, sul sedile posteriore. Non mettersi di fianco all'autista — è riservato al passeggero di fianco (in caso di 4 persone).
- Non mangiare sul taxi. Non è esplicitamente vietato, ma è considerato maleducato portare cibo odoroso o mangiare durante la corsa.
- Non parlare ad alta voce al telefono. Voce bassa o silenzio è la norma.
- La mancia, ancora: zero. Non lasciare monete sul vassoietto. Paghi il tassametro, niente di più.
- Il vassoietto per i soldi. Tra il sedile davanti e il posteriore c'è un piccolo vassoio di plastica: lì si appoggiano i soldi quando si paga in contanti, e lì l'autista restituisce il resto. Non passare denaro di mano in mano.
- Sii precisa sulla destinazione. Se puoi, mostra il nome in giapponese o il pin su Google Maps già prima di salire — così l'autista inserisce subito il navigatore senza fermarsi.
Domande frequenti
Devo aprire io la portiera? No, mai: si apre e si chiude da sola, la comanda l'autista. Aspetta che si apra, sali, e non toccarla.
L'autista parla inglese? Spesso no. Mostra la destinazione scritta in giapponese o il punto su Google Maps: è il modo più sicuro di farti capire.
Posso pagare con carta? Nella maggior parte dei taxi di città sì, e spesso anche con la Suica o via app. In campagna, tieni del contante per sicurezza.
Si lascia la mancia? No, mai. Si paga la cifra esatta del tassametro.
Conviene il taxi dall'aeroporto? Quasi mai: costa moltissimo. Per i trasferimenti aeroporto–città usa il treno; tieni il taxi per le tratte brevi in città.
I consigli di Masako
- Cartellino rosso = libero. Ricordati questo e ne fermi uno al volo.
- Non toccare la portiera. Lascia fare all'autista: è la regola che stupisce di più.
- Scrivi l'indirizzo in giapponese o tieni pronto il pin su Google Maps.
- Tieni il taxi per i momenti giusti: notte, pioggia, bagagli. Di giorno, il treno vince sempre.
- Occhio al supplemento notturno. Dopo le 22 la tariffa sale di circa il 20%: mettilo in conto.
Vuoi continuare a organizzare il viaggio?
📎 Leggi anche: Come muoversi in Giappone · Suica e ICOCA: la carta IC · Pagare in Giappone · Dall'aeroporto a Tokyo · Le app indispensabili
Il taxi in Giappone non è il mezzo di ogni giorno, ma nel momento giusto — a mezzanotte passata, con le gambe stanche e la pioggia fuori — quella portiera che si apre da sola è una delle piccole magie di questo paese.