Il Giappone di Masako

Le toilette giapponesi: come funziona il washlet

Il pannello di comando bilingue di un washlet giapponese, con i tasti per il getto, la pressione e l'asciugatura Il pannello di un washlet: tanti tasti, ma bastano tre per capire tutto. E sì, la tavoletta è riscaldata.

"Ci sono dieci bottoni: e adesso come faccio?"

Le toilette giapponesi sono forse la cosa che sorprende di più chi arriva. Ma ti dico la verità da giapponese: sono le migliori del mondo, e dopo tre giorni non vorrai più tornare indietro. Il segreto è che, dei tanti tasti, te ne servono davvero solo tre.

I tasti che contano

Il pannello è quasi sempre anche in inglese, o con dei disegni chiari. Questi sono gli unici che devi conoscere:

Tasto Parola (giapponese) Cosa fa
STOP Ferma tutto. È il primo da imparare
Getto posteriore おしり (oshiri) Lava, come un bidet
Bidet ビデ (bide) Getto anteriore, per lei
Pressione 水勢 (– / +) Regola la forza dell'acqua
Asciugatura 乾燥 (kansō) Aria calda per asciugare

Il resto (posizione, massaggio, oscillazione) è extra: puoi ignorarlo. Se ti spaventi, premi STOP e sei di nuovo al sicuro.

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La tavoletta calda e le altre magie

La prima volta che ti siedi d'inverno capisci tutto: la tavoletta è riscaldata. Ma non finisce qui:

  • Alcune si aprono da sole quando entri.
  • Molte si scaricano da sole quando ti alzi, o con un sensore sul muro.
  • Quasi tutte profumano l'aria da sole.

Per lo scarico manuale, cerca la leva o i tasti (molta acqua) e (poca acqua): scegli il secondo quando basta.

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L'otohime: la "principessa del suono"

Questa è tutta giapponese. Molte toilette hanno un tasto — o un sensore — chiamato otohime (音姫, "principessa del suono"): riproduce il rumore di uno sciacquone per coprire gli altri suoni, così non si sente nulla da fuori.

Serve per pudore, ed è geniale: prima esisteva perché le donne tiravano lo sciacquone più volte per non farsi sentire, sprecando acqua. Premi il tasto invece di scaricare: è il gesto locale.

Dove trovarle (e la vecchia toilette "alla turca")

Il bello del Giappone è che le toilette pubbliche sono ovunque, gratuite e pulite: nei konbini, nelle stazioni, nei grandi magazzini (di solito ai piani, o al depachika).

Ogni tanto, nei posti più vecchi, trovi ancora la toilette alla turca (washiki): ci si accovaccia rivolti verso la parte rialzata, non verso la porta. È sempre più rara, ma può capitare.

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I consigli di Masako

  • Impara solo STOP e "getto posteriore". Il resto viene da sé, e nel dubbio premi STOP.
  • Porta dei fazzoletti. In alcune toilette pubbliche non c'è di che asciugarsi le mani: i giapponesi hanno sempre un asciugamanino in borsa.
  • Attenta alle ciabatte. In molte case, ryokan e ristoranti ci sono ciabatte apposite per il bagno: si mettono entrando e — importante — si tolgono uscendo.
  • Usa il konbini o la stazione. Sono i posti più comodi e puliti per una sosta, sempre.
  • Prova l'otohime almeno una volta. È la cosa più giapponese che ci sia.

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Buon viaggio — e non stupirti se, tornata a casa, la tua vecchia toilette ti sembrerà un po' triste.