Il Giappone di Masako

Okinawa: il mare, le isole e il regno di Ryukyu

Il mare turchese di Okinawa, con la spiaggia di sabbia bianca e un ponte in lontananza sotto un cielo azzurro Il mare di Okinawa: sabbia bianca e acqua trasparente, tra i più belli di tutto il Giappone. Qui il paese cambia completamente volto.

"Okinawa è davvero Giappone? Sembra un altro paese."

In parte è vero: Okinawa è il Giappone del sud, un arcipelago tropicale a metà strada tra Kyushu e Taiwan, con un mare che non ti aspetti e una cultura tutta sua. Io ci sono stata due volte con la famiglia e una volta per il matrimonio di un'amica — e ricordo ancora la prima volta che sono entrata in quel mare: caldo, calmo e di un azzurro che sembrava finto. È il posto dove i giapponesi vanno per rallentare.

Un altro Giappone: il regno di Ryukyu

Fino al 1879 Okinawa era un regno indipendente, il regno di Ryukyu, con una lingua, una musica e un'architettura proprie. Ancora oggi si sente: nei tetti di tegole rosse, nei leoni-guardiani shisa sopra le case, nella musica del sanshin (una specie di banjo a tre corde).

Il castello di Shuri a Naha, con gli edifici laccati di rosso e i tetti in tegole di Okinawa Il castello di Shuri, cuore dell'antico regno di Ryukyu: il rosso lacca è il suo colore. La sala principale, distrutta da un incendio nel 2019, è in ricostruzione.

Il simbolo di tutto questo è il castello di Shuri (Shurijo) a Naha, con il suo rosso acceso così diverso dai castelli neri e bianchi del resto del Giappone. Un incendio nel 2019 ha distrutto la sala principale, oggi in ricostruzione: si può comunque visitare il sito e vedere i lavori. È un luogo che racconta un'identità diversa, e per capirla aiuta sapere qualche regola in più sulla cultura locale.

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Il mare più bello del Giappone

È questo il vero motivo per venire fin qui. Il mare di Okinawa è caldo, trasparente e pieno di coralli: si fa snorkeling e immersioni tra pesci colorati e tartarughe marine. Le isole Kerama, a poco più di mezz'ora di barca da Naha, hanno un azzurro talmente particolare da avere un nome — il Kerama blue.

La stagione balneare è lunga (da aprile-maggio fino a ottobre), ma il periodo più bello è la tarda primavera, prima delle piogge e del gran caldo. Curiosità che pochi sanno: qui i ciliegi fioriscono a gennaio, i primi di tutto il Giappone.

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Churaumi: l'acquario e lo squalo balena

Anche senza tuffarti, puoi vedere il mare di Okinawa da dentro. L'Acquario Churaumi (Okinawa Churaumi) è uno dei più belli del mondo: la sua vasca principale, enorme, ospita squali balena e mante che ti passano davanti dietro un vetro gigantesco. Resti lì a guardare, in silenzio, come tutti.

La grande vasca dell'Acquario Churaumi di Okinawa, con due squali balena e le persone in controluce che li guardano La vasca degli squali balena all'Acquario Churaumi: uno spettacolo che lascia a bocca aperta grandi e piccoli.

È la gita perfetta se viaggi con bambini: l'ho fatta in famiglia e funziona per tutte le età.

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Naha e Kokusai-dori

Naha è la città principale, dove atterri e dove conviene passare almeno una sera. Il suo cuore è Kokusai-dori ("il viale internazionale"), un chilometro e mezzo di negozi, mercatini, izakaya e bancarelle: qui trovi lo shisa di ceramica da portare a casa, i dolci alla patata viola (beni-imo) e il sanshin.

Kokusai-dori, la via principale di Naha a Okinawa, con le palme e le insegne dei negozi Kokusai-dori, la via più vivace di Naha: palme, insegne colorate e negozi fino a sera. Il posto giusto per i ricordini di Okinawa.

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Cosa mangiare a Okinawa

La cucina di Okinawa è diversa dal resto del Giappone, ed è famosa per essere legata alla longevità (l'isola ha da sempre moltissimi centenari). Da provare:

  • Gōyā chanpurū — saltato di gōyā (un cetriolo amaro), tofu, uova e maiale.
  • Sōki soba — spaghetti di grano in brodo con costine di maiale (niente a che vedere con la soba del resto del paese).
  • Umi-budō — "uva di mare", piccole alghe che scoppiano in bocca.
  • Tacos rice — riso con condimento tex-mex, eredità della presenza americana.

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Come arrivarci

Okinawa è lontana dalle grandi città: si raggiunge in aereo, ed è più vicina di quanto sembri.

Da Mezzo Tempo
Tokyo Volo per Naha ~2,5 ore
Osaka Volo per Naha ~2 ore
Fukuoka Volo per Naha ~1,5 ore

Il mio consiglio: non provare a inserire Okinawa in un primo viaggio "classico" (Tokyo–Kyoto). È una destinazione a sé, che merita almeno 3-4 giorni tutti suoi. Per muoverti tra le isole servono traghetti o voli interni, quindi pianifica con calma.

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I consigli di Masako

  • Vieni per il mare, resta per la cultura. Ryukyu è un Giappone diverso: dedicagli tempo, non solo spiaggia.
  • Scegli la tarda primavera. Mare già caldo, meno folla e meno tifoni (attenzione: da agosto a settembre possono arrivare).
  • Prenota il volo interno in anticipo. Le compagnie low cost giapponesi hanno ottimi prezzi se ti muovi presto.
  • Porta a casa uno shisa. Il leone-guardiano di ceramica è il ricordo più tipico dell'isola.
  • Rallenta. Okinawa insegna il nankurunaisa: "andrà tutto bene". È il suo regalo più prezioso.

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Buon viaggio — e la prima volta che entri in quel mare tiepido e trasparente, capirai perché i giapponesi chiamano Okinawa "il paradiso del sud".