Primo viaggio in Giappone: 12 cose da sapere prima di partire
di Masako · guida scritta dal Giappone
La prima volta che sbuchi una stradina e ti ritrovi davanti una scena così, capisci perché sei partito. Il Giappone premia chi arriva preparato.
È il tuo primo viaggio in Giappone e hai un misto di entusiasmo e paura? È normale. Sembra un paese lontanissimo e complicato — e invece, una volta lì, è uno dei più semplici e accoglienti che esistano.
Vivo a Tokyo e ogni anno vedo amici italiani arrivare pieni di dubbi e ripartire innamorati. Ti raccolgo qui le 12 cose che vorrei aver saputo prima: quelle che ti fanno risparmiare tempo, soldi e figuracce, e ti lasciano goderti il resto.
Le 12 cose in breve
| # | La cosa da sapere |
|---|---|
| 1 | Il Giappone è sicuro e ordinato: rilassati |
| 2 | Servono sia contante sia carta |
| 3 | La IC card (Suica) semplifica tutto |
| 4 | I treni sono facilissimi con le app |
| 5 | Non sai il giapponese? Non è un problema |
| 6 | Camminerai tantissimo |
| 7 | Il galateo conta più delle parole |
| 8 | Niente mancia, mai |
| 9 | I konbini ti salvano a ogni ora |
| 10 | Prenota in anticipo le cose giuste |
| 11 | Non stipare troppo nell'itinerario |
| 12 | Porta scarpe comode e un power bank |
1. È sicuro: puoi rilassarti davvero
Il Giappone è uno dei paesi più sicuri al mondo. Si cammina tranquilli anche di notte, gli oggetti dimenticati spesso tornano indietro, e nelle stazioni c'è sempre qualcuno in divisa pronto ad aiutarti. Questa sicurezza cambia il viaggio: ti fa abbassare la guardia (in senso buono) e goderti tutto.
Ho una collega italiana che al primo giorno di viaggio aveva dimenticato il portafoglio su una panchina del parco di Ueno. L'aveva recuperato intatto due ore dopo presso l'ufficio oggetti smarriti della stazione più vicina, con tutto il contante dentro. Non è un caso eccezionale: è la normalità giapponese.
👉 Approfondisci: Il Giappone è sicuro? · L'assicurazione di viaggio: perché serve
2. Contante o carta? Servono tutti e due
La carta funziona in hotel, catene, konbini e grandi negozi. Ma i piccoli ristoranti, i templi, i mercatini vogliono ancora il contante. La regola: carta per le spese grandi, contante per quelle piccole e inaspettate. Preleva ai bancomat dei 7-Eleven, che accettano le carte italiane.
Una buona dose di partenza: porta ¥50.000–80.000 in contanti (circa 270–440 euro) per 10 giorni. Per i pagamenti grandi (hotel, negozi, acquisti sopra ¥5.000 con tax-free) usa la carta di credito. Non lasciare mai tutti i contanti nello stesso posto: dividi tra portafoglio e tasca della valigia.
👉 Approfondisci: Pagare in Giappone: contanti o carta?
3. La prima cosa da fare: la IC card
Appena arrivi, procurati una Suica o ICOCA (o mettila nel telefono, se hai iPhone). È una tessera ricaricabile (deposito ¥500) che appoggi al tornello: niente più biglietti da calcolare. La usi per treni, metro, autobus, konbini e distributori. È la cosa che semplifica tutto il viaggio.
La Suica si ricarica agli sportelli automatici nelle stazioni (ci sono sempre schermi in inglese) o direttamente nell'app Wallet dell'iPhone con Apple Pay. Carica ¥5.000–10.000 all'inizio e rabbocca quando scende sotto ¥1.000. Non c'è limite di utilizzo e funziona in tutta la rete JR, nelle metro di Tokyo, Osaka e Kyoto e nei konbini.
👉 Approfondisci: Suica e ICOCA: come funziona
4. I treni fanno paura da fuori, non da dentro
Le mappe della metro sembrano un labirinto, ma con Google Maps ti muovi al primo giorno: ti dice binario, carrozza e uscita. I treni sono puntuali al minuto e i cartelli sono sempre anche in inglese.
Dal finestrino di un treno locale, all'improvviso, il Fuji. In Giappone il viaggio è già parte della meta.
Alcune cose che aiutano i principianti:
- Usa Google Maps per ogni spostamento: ti dà il numero del treno, il binario, la carrozza e il numero di minuti di cammino da una stazione all'altra.
- Guarda i cartelli sul pavimento: in molte stazioni ci sono indicatori sul pavimento che mostrano dove aspettare per ogni carrozza. Si fa la fila ordinata.
- I treni espressi saltano alcune fermate: sulle linee private controlla se il treno che prendi si ferma alla tua stazione. I display a bordo mostrano le prossime fermate in giapponese e inglese.
- Le stazioni grandi sono città: le stazioni di Tokyo, Shinjuku e Kyoto hanno decine di uscite. Google Maps ti dice sempre quale uscita prendere.
👉 Approfondisci: Come muoversi in Giappone · Il Japan Rail Pass conviene?
5. Non sapere il giapponese non è un problema
Con il traduttore fotografico leggi qualsiasi menù o cartello, e con poche frasi di cortesia ti apri un mondo. I giapponesi apprezzano chi ci prova, e ti aiuteranno anche a gesti.
Le cinque frasi che cambiano tutto:
- Arigatō gozaimasu (ありがとうございます) — Grazie mille
- Sumimasen (すみません) — Scusi / Mi permetta
- Kore wa nan desu ka? (これは何ですか?) — Cos'è questo?
- Eigo ga hanasemasu ka? (英語が話せますか?) — Parla inglese?
- Oishii! (おいしい!) — Buonissimo! (fa sempre piacere sentirlo)
Per i menù fotografici, usa l'app Google Translate in modalità fotocamera: inquadri il menù e appare la traduzione in sovrimpressione, in tempo reale. Funziona anche offline se scarichi il pacchetto della lingua giapponese prima di partire.
👉 Approfondisci: Le app indispensabili per il Giappone · Giapponese di sopravvivenza
6. Camminerai più di quanto pensi
Le distanze sulle mappe ingannano e le stazioni sono enormi. In una giornata normale fai 10-15 mila passi senza accorgertene. Una corsa in metro costa ¥180–330. Scarpe comode: non è un consiglio, è una necessità.
Un errore tipico è comprare scarpe nuove appena prima del viaggio. Le scarpe da viaggio devono essere già rodate, morbide, con una suola che assorbe i chilometri. I sanpietrini e le scale delle stazioni giapponesi sono insidiosi. E considera che spesso ci si toglie le scarpe: ai ryokan, in molti ristoranti, ai templi. Scarpe con lacci complicati diventano un problema. Le slip-on (scarpe senza lacci) sono la scelta intelligente.
7. Il galateo conta più delle parole
Poche regole semplici ti fanno sentire a tuo agio: silenzio sui treni, si fa la fila ovunque, non si mangia camminando nelle zone affollate, ci si toglie le scarpe dove indicato. Nessuno si aspetta la perfezione: basta l'attenzione.
Le regole essenziali da conoscere:
- Sui treni: silenziosi, telefono in modalità silenzioso, chiamate vietate. È la norma assoluta, rispettata da tutti.
- Nei templi e santuari: segui le indicazioni per la purificazione delle mani (temizu) prima di entrare. Non attraversare il centro del viale di accesso (sando): è riservato agli dei.
- Agli onsen: doccia obbligatoria prima di entrare in vasca. Tatuaggi potrebbero essere vietati in certi stabilimenti — controlla le regole.
- Ai ristoranti: aspetta di essere accompagnato al tavolo. Non chiamare il cameriere urlando: in molti posti c'è un pulsante al tavolo, o basta alzare delicatamente la mano.
- Per strada: non mangiare camminando nelle zone di tempio. Nei festival va bene, ma nelle strade ordinarie è considerato maleducato.
👉 Approfondisci: Cultura e galateo in Giappone · Cosa non fare in Giappone
8. Non si lascia la mancia. Mai.
Da nessuna parte: ristoranti, taxi, hotel. Lasciare la mancia mette in imbarazzo, perché il servizio impeccabile è considerato normale, non un extra da premiare. È una delle cose che più sorprende gli italiani.
Se vuoi esprimere gratitudine per un servizio eccezionale, la forma giapponese è la parola: un complimento sincero al personale, un "oishikatta desu" (era delizioso) detto alzandosi dal ristorante, vale infinitamente di più di qualche moneta lasciata sul tavolo. Un inchino di ringraziamento, anche breve, è sempre apprezzato.
9. I konbini: il tuo migliore amico a ogni ora
I minimarket (7-Eleven, FamilyMart, Lawson) sono ovunque, aperti quasi sempre, e risolvono tutto: colazione buona ed economica (da ¥300–600), bancomat, biglietti, Wi-Fi, ombrelli, bagno pulito. Ci si mangia benissimo, davvero.
L'aeroporto di Kansai (KIX): il tuo primo contatto con il Giappone. Da qui il treno per Osaka e Kyoto è diretto e comodissimo.
Cosa trovi al konbini che non ti aspetti:
- Onigiri (triangoli di riso ripieni): da ¥150–200, sono un pasto veloce e soddisfacente.
- Udon e ramen caldi: si scalda al bancone in 90 secondi.
- Sushi del giorno: quello delle catene è sorprendentemente buono.
- Dolci artigianali stagionali: mochi, dorayaki, taiyaki ripieni di crema. Cambiano ogni mese.
- Bancomat internazionale: il 7-Eleven ha i migliori per le carte straniere.
- Fotocopiatrice e stampa: puoi stampare biglietti, documenti, foto in alta risoluzione da ¥10–30 a foglio.
👉 Approfondisci: I konbini: il minimarket che risolve tutto
10. Prenota in anticipo le cose giuste
Quasi tutto si fa sul momento, ma alcune cose vanno prenotate con settimane di anticipo: certi ryokan, i ristoranti più ambiti, alcune esperienze famose. Sapere cosa prenotare (e cosa no) ti evita delusioni.
Cosa prenotare con largo anticipo (1–2 mesi):
- Il ryokan per una notte speciale — specialmente in alta stagione.
- I ristoranti con stelle Michelin o i più celebri senza riserva.
- Il giro dei bambù di Arashiyama la mattina presto (accesso a volte contingentato).
- Alcune esperienze di cerimonia del tè private o lezioni di cucina.
- I biglietti dello shinkansen nei giorni di punta (Golden Week, Ferragosto giapponese in agosto).
Cosa si fa senza prenotare:
- Quasi tutti i templi e santuari (si paga all'ingresso).
- La maggior parte dei ristoranti (eccetto i top).
- I musei (salvo mostre temporanee speciali).
- I konbini e i mercatini.
👉 Approfondisci: Cosa prenotare in anticipo
11. L'errore numero uno: voler vedere tutto
È la trappola dei principianti: itinerari stipati, tre città in due giorni, la corsa continua. Il Giappone si gode rallentando. Meglio poche tappe vissute bene che una maratona di foto. Lascia sempre spazio all'imprevisto: spesso è lì il ricordo più bello.
Un itinerario intelligente per un primo viaggio di 10 giorni:
Giorni 1–4: Tokyo Arrivi all'aeroporto di Narita o Haneda, prendi il treno per il centro, fai subito la Suica. I primi giorni a Tokyo: Shinjuku e il suo parco, Harajuku e Takeshita Street, Shibuya Crossing, il quartiere di Asakusa con il Senso-ji, il museo Ghibli (se hai prenotato), Akihabara, il palazzo imperiale. Non cercare di vedere tutto: scegli cinque cose che ti attraggono davvero.
Giorni 5–7: Kyoto e dintorni Prendi lo shinkansen (2 ore e 20 minuti). A Kyoto: il Fushimi Inari la mattina presto, Higashiyama e i suoi vicoli, il Kinkaku-ji, Arashiyama. Una gita a Nara (45 minuti) per i cervi e il Todai-ji. Una sera a Gion nella speranza di incrociare una maiko.
Giorni 8–10: Osaka Mezz'ora da Kyoto. Dotonbori la sera, il mercato Kuromon, il castello. Mangia tutto quello che non hai ancora mangiato: takoyaki, okonomiyaki, kushikatsu.
👉 Approfondisci: Giappone in 7 giorni: l'itinerario · Organizzare il viaggio fai da te
12. Le tre cose che salvano ogni giornata
Scarpe comode, un power bank (mappe e traduttore divorano la batteria) e un piccolo ombrello pieghevole. Con questi tre nello zaino, non ti fermerà niente.
La checklist di partenza completa:
Documenti e pagamenti:
- Passaporto (valido almeno 6 mesi dopo il rientro)
- Carta di credito e di debito (due diverse, per sicurezza)
- Assicurazione viaggio con copertura medica
Tecnologia:
- eSIM o piano dati attivato (controlla la compatibilità del telefono)
- Power bank da almeno 20.000 mAh
- Adattatore per prese giapponesi (tipo A, a due pioli piatti — come le prese americane; gli italiani con spine a due pioli tondi non entrano)
- Cavi di ricarica
Abbigliamento:
- Scarpe già rodate e comode
- Calzini in abbondanza (per i templi, i ryokan, i ristoranti a tatami)
- Un impermeabile leggero o ombrello pieghevole
- Vestiti a strati (il clima varia molto tra mattina e sera, specialmente in primavera e autunno)
Extra pratici:
- Piccolo ombrello pieghevole (li vendono anche al konbini, ma ce l'hai già)
- Sacchetto di plastica richiudibile per i rifiuti (pochi cestini in giro — ci si porta tutto a casa)
- Carta igienica (nei luoghi rurali e in alcuni templi i bagni non ne hanno)
👉 Approfondisci: Cosa mettere in valigia
Il primo giorno: dalla fila dell'immigrazione all'hotel
Il treno dall'aeroporto verso il centro: ti aspetta pulito, puntuale, con i cartelli in inglese. Il primo gesto del Giappone nei tuoi confronti.
Arrivi in Giappone, scendi dall'aereo, e il primo contatto è già rivelatore. Ecco come funziona:
Immigrazione: Fila ordinata e veloce. Devi fare il rilevamento delle impronte digitali e la foto. Hai bisogno di: passaporto, compilare l'Arrival Card (si compila a bordo o online prima della partenza con Visit Japan Web — ti consiglio di farlo prima). Il tempo medio: 20–40 minuti.
Bagagli e dogana: Ritiri i bagagli, passi la dogana (quasi sempre verde, veloce). Se hai prodotti alimentari italiani da portare come regalo, alcuni sono vietati — controlla prima.
Dal Narita Airport a Tokyo: Hai tre opzioni principali.
- Narita Express (N'EX): ¥3.070 per Shinjuku, circa 80 minuti. Comodissimo, ha la porta per bagagliaio.
- Limousine Bus: ¥3.200–3.600, raggiunge molti hotel direttamente. Più lento, ma comodo con bagagli grandi.
- Skyliner + Metro: ¥2.470 fino a Ueno, poi metro. Più economico, ottimo se sei già pratico.
Dal Kansai Airport (Osaka/Kyoto):
- Haruka Express per Kyoto: ¥3.490, 75 minuti.
- Nankai Rapi:t per Namba (Osaka): ¥1.430, 40 minuti. Il più economico e frequente.
Nelle prime ore: fai la Suica alla stazione dell'aeroporto, compra eSIM o attiva i dati, preleva ¥30.000–50.000 al 7-Eleven dell'aeroporto, e raggiungi l'hotel. Non cercare di fare turismo il primo giorno: sei reduce da 12 ore di volo, il jet-lag è reale (+8 ore sull'Italia in estate, +9 in inverno). Mangia qualcosa di buono, fai una doccia e dormi. Il Giappone ti aspetta fresca il giorno dopo.
Domande frequenti
Quanti giorni servono per la prima volta? Con 7-10 giorni fai un ottimo primo assaggio (Tokyo, Kyoto e dintorni). Meno di 5 giorni si può, ma scegli poche mete.
Meglio primavera o autunno? Sono le due stagioni più belle: ciliegi in primavera, foliage in autunno. Anche le più affollate. Trovi tutto nella guida su quando andare.
Il Japan Rail Pass conviene sempre? No, dipende dal tuo itinerario. Se resti tra Tokyo e Kyoto con qualche gita, spesso convengono di più i pass regionali o i singoli biglietti.
Serve un visto? Per turismo, gli italiani non hanno bisogno di visto per soggiorni brevi. Controlla sempre i documenti aggiornati.
È un paese adatto ai bambini? Moltissimo: sicuro, pulito, pieno di cose da fare. Vedi la guida per famiglie.
I consigli di Masako
- Rilassati. Il Giappone perdona gli errori dei viaggiatori: nessuno si aspetta che tu sappia tutto.
- Fai la Suica il primo giorno. Da lì in poi ogni spostamento è un tocco.
- Impara tre parole: arigatō (grazie), sumimasen (scusi/mi permetta), oishii (buonissimo). Aprono sorrisi ovunque.
- Non riempire l'agenda. Lascia mezze giornate libere: le sorprese migliori arrivano lì.
- Porta il power bank. È la cosa che dimenticano tutti e che serve ogni giorno.
Pronta a partire per la prima volta?
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Il primo viaggio in Giappone non si scorda: è quello in cui scopri che un paese lontanissimo può farti sentire, in pochi giorni, stranamente a casa. Parti preparata, e poi lasciati sorprendere.